sabato 24 febbraio 2018

DI TWIST SI MUORE (Quasi)

 
 
Sul piano della morale e del costume, il “twist” non presenta caratteristiche molto diverse dal “rock and roll”, dalla “raspa”, dal “cha-cha-cha” e dalle altre diaboliche danze che esplodono sulla scena del mondo, dai ruggenti anni trenta ai giorni nostri.   Personalmente posso non essere d’accordo su tutto un cerimoniale che ricorda gli antichi riti tribali.   Ci sono però degli psicologi, i quali sostengono che i giovani, con queste danze sfrenate, liberano quella aggressività che altrimenti li spingerebbe a compiere azioni antisociali.   Non sono d’accordo neppure su questo punto.   Credo, invece, sia necessario e utile affrontare il problema da un punto di vista eminentemente medico.   Gli incontrollati, frenetici movimenti del “twist” rappresentano un serio pericolo per la salute.   In Inghilterra, il dottor Cyriex, docente di fisioterapia all’Università di Londra, ha dichiarato che il “twist” è responsabile dei numerosissimi casi di ernia al disco diagnosticati in questi ultimi tempi.   Ed ecco le precise parole del dotto Cyriex: «il “twist” interessa le ossa e le giunture del bacino e della colonna vertebrale.   Nelle frenetiche rotazioni le giunture vengono spinte avanti e indietro.   E questo può provocare danni molto seri».   Il “twist” è perciò assolutamente sconsigliabile, soprattutto ai giovanissimi la cui struttura ossea non è ancora perfettamente formata.
Dottor Pietro Manzini, “Le Ore” (18 gennaio 1962)

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