domenica 27 ottobre 2013

PEPPINO DI CAPRI e i suoi Rockers - LET'S TWIST AGAIN



Un giorno, forse, dell' "epoca del twist" rimarrà solo questo ricordo tangibile: l'album dei successi di Peppino di Capri dell'interminabile estate 1962. Perché, è bene ricordarlo, fu proprio il giovanissimo Peppino a far conoscere in tutta Italia la nuova danza nel corso di una trasmissione televisiva ("Studio Uno") rimasta memorabile. Il titolo di quel fortunato motivo, nato in un modesto locale di New York balzato all'improvviso sulla cresta dell'onda della celebrità, apre la serie di successi presentati da questo microsolco che è un pò il catalogo dei twist che hanno riscosso il maggior successo e che hanno fatto ballare giovanissimi e non più giovani lungo le coste di tutta la Penisola e nelle più celebrate località di villeggiatura. "Twist" e Peppino di Capri sono infatti un binomio indissolubile o quasi [...].
Ma Peppino di Capri è troppo eclettico come interprete e troppo smaliziato come artista per ancorarsi definitivamente ad un genere, fortunato fin che si vuole, ma pur sempre effimero. Lo dimostrò all'epoca del "Rock", a quella del "cha cha cha" e lo dimostra oggi nell'epoca del twist.
Perché, se è vero che il primo titolo di questa raccolta è un "classico" del twist, l'ultimo sembra ipotecare un futuro molto vicino, tanto per non smentire il tradizionale "fiuto" di Peppino di Capri. [...]
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b.amb.
dalla cover del disco

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Lato a)
  1. Let's twist again (appel-mann)
  2. Torna piccina (bixio)
  3. Daniela (garvarentz-mogol)
  4. Scètate (costa-russo)
  5. The jet (mann)
  6. Le stelle d'oro (naddeo-lepore)
  7. Sogno d'amore twist (abbate-weinzierl)
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Lato b)
  1. St. Tropez twist (cenci-faiella)
  2. Nell'immenso del cielo (lojacono)
  3. Speedy Gonzales (gentile-kaye-hill-lee)
  4. Verso te (palomba-faiella-mazzocchi)
  5. Everybody dance (faiella-cenci-mazzocchi)
  6. Jingle bells (n.n.- riduz. mazzocchi-faiella)
  7. Madison time (faiella-cenci-mazzocchi)
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cover (CARISCH - TCA 15308)

CARISCH - TCA 15308

 
 







locandina - LA GRANDE PECCATRICE (francia)




con: Jeanne Moreau, Claude Mann, Paul Fuers, Henry Nassiet, Andre Certes, Conchita Parodi, Andre Canter, Nicole Chollet
Regia: Jacques Demy

genere: drammatico
soggetto: Jacques Demy
sceneggiatura: Annie Maurel
fotografia: Jean Rabier
musiche: Michel Legrand
montaggio: Anne Marie Cotret
produzione: Paul Edmond Decharme
distribuzione: De Laurentiis
valutazione del CCC: Escluso (gravemente immorale e nocivo per ogni pubblico)

 

humour - JULES FEIFFER

 
Ci sono moralisti che parlano male dei mass media e li considerano prodotti irrecuperabili di una società industriale che svolge, attraverso le "strisce" dei fumetti o le trasmissioni di quiz televisivi, giorno per giorno, il suo terribile programma pedagogico, proponendo miti acritici, facendo dei vari Superman o Dick Tracy, come già un tempo della piccola orfana Annie e di Terry e i Pirati, gli strumenti di una persuasione occulta pari a quella perpetrata nei cartelloni pubblicitari pensati in Madison Avenue o nei film-rivista in tecnicolor manipolati a Hollywood.
E tutto questo è vero e terribilmente preoccupante.   Ma per quanto sia determinato da una situazione storica e sociale, un mezzo di espressione, quando trova le vie dell'autenticità e viene adoperato da un vero artista, trova sempre il modo per diventare giudizio, critica, protesta contro quello stesso mondo da cui è nato.   Accanto ai fumetti di Superman abbiamo i Peanuts: dall'evasione fantastica irresponsabile alla critica di una cultura, dal cattivo gusto all'arte; è un passaggio che si attua sempre nell'ordine del fumetto.   Ma passando attraverso al fumetto si può arrivare alla Letteratura (con la maiuscola).  I moralisti, come tutti i moralisti di professione, col persistere nel loro rifiuto, diventano in definitiva immorali.
Vogliamo invece un moralista vero, un artista che continui la tradizione di Voltaire, ma lo faccia nel solo modo intelligente possibile, rivolgendosi cioè agli uomini del proprio tempo coi mezzi più acconci e immediati?   È Jules Feiffer. [...] 
 
dalla presentazione
(Jules Feiffer - Il complesso facile (guida alla coscienza inquieta), Bompiani 1962