giovedì 28 giugno 2018

dischi a 45 giri più venduti nella settimana dal 21 gennaio 1962 al 27 gennaio 1962

 
 

EMEROTECA della 4ª settimana (21 gennaio - 27 gennaio)

 
Una volta l'anno, dinanzi a tutti i magistrati della corte ed alle più alte cariche dello Stato, il procuratore generale espone i criteri cui dovrebbe informarsi l'opera della magistratura, fa un bilancio della criminalità e dei fenomeni ad essa connessi, suggerisce eventuali riforme nella legge penale.
L'inaugurazione dell'anno giudiziario è dunque un momento importante nella vita morale d'un paese: è infatti soltanto in quell'occasione che la magistratura, anziché parlare per sentenze applicate a casi specifici, parla per idee generali ed assume una sua posizione politica.   Ed è in quel momento che l'opinione pubblica ha il diritto di dare a sua volta un giudizio sui propri magistrati.[...]
Sono gravi i discorsi del procuratore generale della corte di cassazione [...] e del procuratore generale della corte d'appello di Milano [...]: due campioni, a quanto sembra, d'un ritorno al passato nelle idee e n ei metodi che, se ascoltati, farebbero fare alle nostre istituzioni un salto indietro d'almeno sessant'anni per quanto riguarda materie delicatissime come il diritto familiare, il diritto d'associazione, la libertà di pensiero.   Perfino istituti che ormai siamo abituati ad identificare con le stesse apparenze esterne della democrazia, quale quello dei giudici popolari di corte d'assise, sono stati rimessi in discussione: [...] la loro abolizione almeno in grado d'appello.   E' stata attaccata la legge Merlin che abolì la prostituzione di Stato, antico e vergognoso residuo d'un passato ormai scomparso da tempo in tutti i paesi civili.   [Si] è arrivato perfino a criticare la corte di cassazione a proposito d'una sentenza emessa [...].   Affermava il diritto della moglie separata di usare soltanto il proprio nome, non accompagnato da quello del marito; ma il procuratore generale [della corte d'appello di Milano] ha sostenuto che la nostra legge « afferma il concetto della soggezione della moglie alla potestà del marito ». [...] Perfino il diritto di sciopero è stato rimesso in discussione quasi che fossero passate invano le conquiste di libertà delle masse operaie che ormai fanno corpo con la civiltà democratica dell'Occidente.
Se la magistratura italiana crede con questi atteggiamenti di rivendicare la propria indipendenza, essa commette un errore d'incalcolabili conseguenze: non c'è sorte peggiore per un paese che avere una magistratura apparentemente libera ed in realtà schiava dei pregiudizi e delle più logore tradizioni.
 
 
 
Eduardo De Filippo, uno degli attori più dotati che abbia oggi il teatro italiano e, nello stesso tempo, uno dei più cari al pubblico, è l'interprete di una serie di farse e di commedie da lui stesso composte nella sua lunga carriera.
 

 
Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello hanno definitivamente detto no alla televisione che li aveva interpellati a proposito di una loro partecipazione [...].   Ugo Tognazzi è stato, dei due, il più deciso in quanto teme che la TV possa bruciare la loro buona fama di comico che si è acquistata grazie al cinema e, anche, alla stessa televisione; Vianello lo ha seguito su questa strada. [...]

dischi a 45 giri più venduti nella settimana dal 14 gennaio 1962 al 20 gennaio 1962



 

EMEROTECA della 3ª settimana (14 gennaio - 20 gennaio)

 
Le relazioni della commissione d'inchiesta, benché approvata all'unanimità, non ha persuaso nessuno: è parsa contraddittoria, sibillina.   La gente non capisce perché i membri della commissione [...]appartenenti a partiti di sinistra abbiano approvato una relazione che non definisce ciò che viene dichiarato lecito.   Certo, i commissari di sinistra hanno accettato talune reticenze perché era importante la unanimità su un testo che condanna tutto un ceto dirigente.   L'opinione pubblica però s'è insospettita.   cosa c'è sotto? domanda.   Il fantasma dell'omertà tormenta le coscienze. [...]   Urge che si definisca che cosa s'intende e non s'intende per pubblica moralità.   Si deve chiarire fino a quale punto è lecita l'attività finanziaria dei familiari di coloro che hanno pubbliche responsabilità.   Infine si devono condannare solo i ministri ladri o anche i ministri dissipatori. [...]  
E' il Parlamento che, al di sopra dello stesso ordinamento giudiziario, deve indicarci qual è il codice della pubblica moralità al quale i ministri e tutti coloro che hanno cariche pubbliche hanno l'obbligo d'attenersi insieme ai loro congiunti. [...]

 
Renato Ranucci, in arte Rascel, aggiunge una nuova esperienza alla sua multiforme (e fortunata) attività di attore, regista, ballerino, cantante, paroliere, ecc.: quella di presentatore radiofonico.   Da alcune settimane infatti ha un appuntamento giornaliero con i radioascoltatori. [...]

 
[...] Quest'anno il Carnevale di Rio minaccia di far concorrenza al Festival di Sanremo: nell'ultima edizione si è laureata infatti la canzone « Brigitte Bardot », che è oggi uno dei più grandi successi internazionali.
 


 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 


mercoledì 27 giugno 2018

dischi a 45 giri più venduti nella settimana dal 7 gennaio 1962 al 13 gennaio 1962

 
 


 

EMEROTECA mensili di Gennaio 1962

 
 
 
Il 15 dicembre scorso, dopo un anno e mezzo di detenzione nelle carceri di Lucca, Chet Baker ha riacquistato la libertà. «Musica Jazz» desidera, dedicargli la copertina, porgere il ben tornato al famoso trombettista ed augurargli, a nome degli appassionati di jazz italiani, un anno sereno e proficuo.   Purtroppo non è ancora sicuro se Chet potrà rimanere, come è suo desiderio, in Italia o se dovrà viceversa ritornare negli Stati Uniti: noi gli auguriamo di cuore che anche il suo desiderio di rimanere definitivamente nel nostro paese possa avverarsi.   Se ne avvantaggerebbe, oltre cha la sua salute, anche il jazz italiano, che ha tanto bisogno di maestri....
 
 
 
Domenico Cantatore: dipinto ispirato al personaggio della Madre nella commedia "Il muro di silenzio"
 

 


 

 
 
 

 

 
 
 

 


EMEROTECA della 2ª settimana (7 gennaio - 13 gennaio)


[...] Tra le tante cose che lo Stato italiano in questi quindici anni ha lasciato deperire ci sono, accanto alla scuola pubblica, agli ospedali, alla ricerca scientifica, anche i trasporti pubblici e in particolare le ferrovie.   Mentre le ferrovie decadevano, l'industria automobilistica fioriva.   C'è tra questi due fenomeni un rapporto evidente di causalità.   Chi assume oggi come argomento contro la gestione diretta da parte dello Stato d'imprese industriali la situazione di disordine delle ferrovie, trascura volutamente quest'aspetto del problema che è alla radice dell'invecchiamento tecnico e del dissesto economico dell'azienda ferroviaria.   Ma accanto a quest'aspetto della questione ce n'è un altro non meno importante, ed è quello che concerne i rapporti tra la pubblica amministrazione ed i suoi concessionari. [...] I servizi che tali concessionari hanno reso sono stati di pessima qualità; per di più essi sono stati anche estremamente onerosi per il Tesoro, comportando continui esborsi non giustificati dall'efficienza delle prestazioni.  In fine l'esistenza di questi interessi privati ha determinato una serie di pressioni e d'interferenze cui l'amministrazione pubblica è permanentemente sottoposta nel settore dei trasporti, così come, sia pure su ben più vasta scala, avviene negli altri grandi servizi di pubblica utilità: energia elettrica, navigazione marittima, acqua e gas, ecc.
Viviamo in uno Stato la cui organizzazione burocratica è ridotta ormai un colabrodo; le maglie di controllo che dovrebbero impedire agli interessi privati d'insinuarsi e di deformare l'interesse pubblico sono paurosamente allentate e ne abbiamo ogni giorno la clamorosa dimostrazione.   In queste condizioni la concessione ai privati dei servizi di pubblica utilità diventa il peggiore dei regimi: una mezzadria nella quale le perdite vengono socializzate e i profitti finiscono invece nelle tasche dei concessionari. [...] Forse uno Stato forte e autorevole può consentirsi di concedere alcuni pubblici servizi ai privati.   Uno Stato debole e corrotto non può se non vuole sottoporsi a fenomeni di corruzione[...]
 
Anna Maria Guarnieri è la protagonista, a fianco di Giorgio De Lullo e con la Compagnia dei Giovani, di «Giulietta e Romeo» di Shakespeare, che andrà in onda sul Secondo Programma radio.   La Guarnieri che si rivelò attrice di prosa nel 1954 e che ha portato sui palcoscenici italiani la dolente e patetica figura di Anna Frank, affronta per la prima volta l'impegnativo ruolo nell'immortale testo scespiriano.
 
[…] La cantante ha chiuso il ’61: dodici mesi contrastati e pieni di “passione” che si concludono, però, con la brillante partecipazione a “Studio Uno” e con la definitiva vittoria della “tigre” che si è giustamente conquistato il titolo di primadonna della canzone italiana.   Come dono di fine anno, Mina ha offerto ai fans un motivo scritto per lei da Vittorio Caprioli e da Fiorenzo Carpi per il film “Leoni al sole”.   La canzone, cantata da Mina in “Studio Uno” sabato 30, si intitola “Giochi d’ombre”.   Per i primi mesi del ’62, Mina ha in programma una nuova tournée in Giappone e, forse, un film da girarsi per metà in Italia e per l’altra metà in Estremo Oriente
 
 
 
 
FRA DODICI MESI SCRIVEREMO QUESTA CRONACA ?
 
 
 
GENNAIO
[…] come un fulmine a ciel sereno, giunge imprevista una protesta del ministro Gonella contro la TV, accusata di presentare ballerine poco vestite e di far propaganda comunista. […]
FEBBRAIO
[…] l’atmosfera lieta viene turbata da un’inattesa nota del ministro Gonella che invita la TV ad un maggiore rispetto per la imminente Quaresima e ad un maggiore equilibrio politico.
MARZO
[…] La RAI-TV, è sottosopra […] per una secca nota del ministro Gonella che protesta per il sinistrismo politico del telegiornale e per il “libertinaggio” degli spettacoli televisivi.
APRILE
[…] Il ministro Gonella non è ancora soddisfatto dell’orientamento politico dei telegiornali e della lunghezza dei mutandoni che vengono fatti indossare alle tele-ballerine, ed invia un accorato  grido di dolore alla direzione generale della RAI-TV.
MAGGIO
C’era da aspettarselo: la prima astronave si è posata sulla superficie della luna.   L’annuncio, però, non viene da Mosca come tutti immaginavano, bensì da Pekino.   Il contraccolpo in tutto il mondo euro-americano è addirittura drammatico.   I cinesi, con questa impresa, dimostrano di essere in grado, grazie ai loro perfettissimi strumenti di precisione, di bombardare le cupole del Kremlino o quella più piccola della Casa Bianca.   Le Nazioni Unite si riuniscono in sessione plenaria nel Palazzo di Vetro per discutere una proposta albanese di ammissione della Cina di MAO all’ONU. Gli Stati Uniti votano a favore; l’URSS pone il veto.   A New York, Krusciov e Kennedy si incontrano per discutere un patto di non aggressione e di reciproca assistenza in caso di attacco da parte di una potenza non associata. […]
Il ministro Gonella richiamandosi alla nuova grave situazione venutasi a creare  nel mondo dopo la conquista della luna da parte dei cinesi, esorta i servizi informativi della nostra TV ad abbandonare la loro deprecata posizione di apertura a sinistra, e si augura che la sezione e varietà e rivista, “più sensibile all’austerità del momento”, eviti gli ormai consueti, spettacoli “sconci e corruttori”
AGOSTO
[…] accurata nota del ministro Gonella il quale esorta i responsabili dei programmi TV […] di arginare il dilagante sinistrismo nel mondo richiamandosi agli intramontabili principi assolutistici dei grandi Stati nel periodo illuministico.
SETTEMBRE
L’autunno porta una notizia che ridà speranza alle trecentomila e più coppie “irregolari” che vivono oggi nel nostro Paese.   Con la riapertura delle Camere viene discussa ed approvata al Senato la legge sul piccolo divorzio presentata nel 1959 […].   Per ora, secondo la nuova legge, il divorzio viene concesso se: uno dei due coniugi è emigrato all’estero e si è costituito una nuova famiglia; se il marito o la moglie è stato condannato all’ergastolo; oppure se uno dei due coniugi ha tentato di uccidere l’altro.
Dopo l’approvazione della legge, i tribunali dello Stato giudicano per direttissima i casi di divorzio e così, con nuovi matrimoni, una grande parte dei duecentomila bambini senza genitori ritrova finalmente una famiglia legittima.
Naturalmente il ministro Gonella invia alla TV una vibrata protesta contro il telegiornale che ha dato rilievo alla notizia sul piccolo divorzio e telefona personalmente ad un dirigente della sezione varietà e rivista invitandolo a non far passare in TV Frank Sinatra reo di aver divorziato due volte. […]
DICEMBRE
Grazie ad un satellite lanciato da americani e sovietici, è possibile finalmente realizzare un ambizioso e grandioso progetto: la “Globevision”.   Vale a dire il collegamento tra le TV europee, americane, giapponesi e sovietiche.
[…] A tarda notte il ministro Gonella chiama insistentemente il centralino della RAI-TV intendendo manifestare il suo disappunto per l’apparizione del balletto sovietico sui nostri teleschermi. […]

 
 

 

 

 

 

 

 
Valeria Fabrizi sta girando, negli « studios » di Milano, il film « Il medico delle donne », insieme a Gino Bramieri.   Cominciano a sorgere, a Milano, le società cinematografiche; gli industriali lombardi pongono mano al portafogli: si sono accorti che il cinema può essere un buon affare.