giovedì 20 giugno 2013

Voi vi divertite (lettere al direttore)



Questa è una lettera spiacevole per un giornale pubblicato a Milano, e per tutti i lettori settentrionali.   È una lettera che dice un'amara verità: alcune province della Sicilia sono infestate dalla mafia, come alcuni anni fa la Sardegna era vittima della malaria.   Io non definirò questo fenomeno, sul quale sono stati scritti libri, sono stati fatti dei film e delle inchieste.   Ma l'amara verità è che l'Italia, il "Continente", lo Stato, l'opinione pubblica, alla mafia hanno soltanto dedicato tanta curiosità e scarse opere.   Io sono un siciliano, funzionario in un ente pubblico, vedo molte cose e molte ne vorrei fare per aiutare la mia isola a liberarsi dal flagello.   Ma sono impotente, migliaia di siciliani sono impotenti e lo Stato non ci aiuta.   Ah, si fa presto a deridere certo nostro costume antico (e non dico che sia sempre "buon" costume), si fa presto a dare l'accento siciliano al personaggio del "geloso" in un film, ad ambientare in Sicilia i delitti passionali e tante altre cose, per far dire ai "nordici": per fortuna noi non siamo come loro!   Ma perché gli esposti, i rapporti, le proteste che partono dalla Sicilia si arenano sempre a Roma?   Perché non si concentrano nelle province siciliane i "mezzi" per la lotta anti-mafia, come si vede in Sardegna con gli strumenti per la battaglia anti-malarica?   Lei mi chiederà quali sono questi mezzi.   Eccoli: medici, insegnanti, assistenti sociali da una parte, procedure più svelte per la giustizia dall'altra, e soprattutto pronte risposte da Roma ad ogni segnalazione, pronti arrivi di ispettori e commissioni, prontissimi allontanamenti di persone troppo "deboli".
È stato detto mille volte ma bisogna ripeterlo: la mafia diventa una necessità quando lo Stato non c'è, quando è solo "di passaggio", quando l'autorità legale non offre uno scudo sufficiente.... Lo Stato italiano si diverte con la mafia, tutti vi divertite alle nostre spalle...

lettera firmata
("EPOCA"- 1 aprile 1962)





Nessun commento:

Posta un commento